La rivoluzione dei Post-it
May 12, 2008
Ormai i post-it non servono più solo come promemoria: la diffusione dei foglietti gialli adesivi inventati 28 anni fa dalla 3M ha rivoluzionato il modo di comunicare negli uffici, a casa e a scuola. Ora si compie un’evoluzione grazie all’Mit, che traghetta i post-it nell’era digitale trasformandoli in appunti intelligenti ed attivi. Quickies è il nome dell’invenzione brevettata dai ricercatori dell’Ambient Intelligent Group, un dipartimento del Mit: è una versione dei post-it che permette di digitalizzare le note prese a mano e indicizzarle per avere al momento opportuno l’informazione con il messaggio sul pc o sul cellulare, per ricordarci gli appuntamenti, le cose da fare, i numeri di telefono.
Il sistema è una combinazione di software di riconoscimento grafico e applicazioni di intelligenza artificiale. Impiega una tavoletta speciale (pad) e una penna digitale: si scrive con la penna digitale sui foglietti appoggiati sul pad collegato al pc. Dopodichè come sempre si appiccicano i post-it sulla porta del frigo con la lista della spesa, vicino al telefono col nuovo recapito dell’amico, sulla copertina del libro prestato con il nome del prorpietario. Il movimento della penna viene catturato dal pad e con un programma di riconoscimento di scrittura, il computer riconosce i caratteri e li converte in formato elettronico. Le note vengono sincronizzate con le altre funzionalità del pc (calendario, eventi, agenda).
I dati riportati sui quickies sono registrati e possono essere consultati grazie ad un’interfaccia di ricerca. Alla base della tecnologia sono le onde radio dell’Rfid inserito nel foglietto che consentono la trasmissione al computer. L’utente scopre dov’è finito un post-it che riporta una password o ritrova sugli scaffali il volume prestato sul quale era stato appuntato il nome dle proprietario.

















































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